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Laura Caramelli
MOSTRE ED ESPOSIZIONI
Personali
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2011 |
- IL TEATRO E IL
SUO DOPPIO - Teatro di Cestello, Firenze |
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2010 |
- OLTRE L'IMMAGINE
- Consiglio Regionale della Toscana, Firenze |
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2005 |
-
CIELO, TIERRA, MAR - Centro Cultural Cánovas
del Castillo, Madrid |
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2004 |
-
OPERE - Art Point-Black, Firenze |
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- DEL COLOR AL
MONOCROMO - Cigarral de
Caravantes, Toledo |
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- OPERE, Caffè "La Dolce Vita"
- Art Point-Black,
Firenze |
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- MONOCROMI - Club Enogastronomico OE
- Art Point-Black, Firenze |
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2001 |
- DIVAGAZIONI -
Parterre, Firenze |
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1999 |
- OPERE - Marina di
Campo, Isola d'Elba (LI) |
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- OPERE - Atelier José María Ledrado, Madrid |
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1995 |
- PERCORSI PARALLELI, con Pietro Bernabei
-
Parterre, Firenze |
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1994 |
- MIMESI - Museo
della Ceramica di Montelupo
Fiorentino (FI) |
Collettive
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2011 |
- IL VOLTO:
Ritratto e Autoritratto d'Artista - Associazione Sassetti,
Milano |
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- IL SOTTILE
FASCINO DEL PERTURBANTE - Villa Bottini, Lucca |
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- MOSTRA COLLETTIVA
DELLE ARTISTE PAIOLANTI - Antica Compagnia del Paiolo, "Galleria
Via Larga", Firenze |
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2010 |
- L'ESTASI DEI
SENSI. V Biennale Internazionale d'Arte di Ferrara |
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- ARTE IN 3 D. V
Biennale Internazionale d'Arte di Ferrara |
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- LUCI D'ARTISTA.
IV Edizione, Ferrara |
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- PAPILLE
GUSTATIVE. Aromi e Sapori nell'Arte: Spazio d'Arte L'ALTROVE,
Ferrara |
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- MOSTRA COLLETTIVA
PITTURA, SCULTURA, GRAFICA - Antica Compagnia del Paiolo,
"Galleria Via Larga", Firenze |
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- MOSTRA COLLETTIVA
PREMIO NEW YORK, Torino |
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- LO SGUARDO: SPECCHIO O ANIMA?
Spazio d'Arte L'ALTROVE. Ferrara |
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2009 |
- CONFRONTO. Mostra
di sculture e pitture, Salone del Gonfalone, P.A. Humanitas,
Firenze |
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- Ospite nelle sede
di Ferrara della rassega itinerante "BIANCO NERO BLU E ROSSO".
Spazio d'Arte L'ALTROVE, Ferrara |
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- Mostra collettiva
di pittura, scultura e grafica dei Soci Artisti dell'Antica
Compagnia del Paiolo, Società delle Belle Arti, Circolo degli
Artisti, Casa di Dante, Firenze |
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- PROPONENDO. Nuove
proposte per l'arte contemporanea. Fiera d'arte di Forte dei
Marmi (LU) |
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- ARTO' - ARTFAIR IN OPENCITY. Fiera d'arte contemporanea di Roma. Seconda
edizione, Roma |
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- ENERGIA DELLO
SGUARDO:cento occhi sulla terra. Associazione D'ARS, Milano |
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- FESTIVAL OF ITALIAN ART. A cura di: ARKA art-gallery St Petersburg e
Galleria d'arte 18 Bologna. Art-Center"Petersburg", San Pietroburgo |
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2008 |
- IL CAFFE' E
L'ARTE - Associazione culturale Zaffiro. Archi Gallery, Milano |
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- V
Biennale Internazionale d'Arte di Ferrara - ARTE IN 3D. Chiostro di
Palazzo S. Anna, Ferrara |
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- The Art Gallery 18 in the Forbidden City. In occasione delle Olimpiadi al "Salon
des Artistes Européens de Beijing" (Selezionata tra i 18 artisti
italiani). Città Proibita, Pechino (Cina) |
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- ALTROVE -
Rassegna d'arte internazionale, Castello Estense, Ferrara |
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2005 |
- ARTISTAS ITALIANOS EN MADRID
- Centro Cultural Cánovas del Castillo.
Madrid |
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- OMAGGIO ALLA FIRENZE DI ODOARDO SPADARO
- Teatro Puccini, Art Point
Black, Firenze |
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- PREMIO P.P. CASTELLUCCI ABSTRACTA "Dialoghi alchemici" VIII Edizione,
Art Point-Black, Firenze |
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- IMMAGINA - Arte
Fiera Reggio Emilia |
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- KUNSTMESSE - Arte Fiera Salzburg |
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- VIAGGI NELLA
MEMORIA - Art Point-Black, Firenze |
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2004 |
- CIELO DI SENDAI - Art Point-Black, Firenze |
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- LITTERAE OE - Rassegna d'arte, a cura di Art Point-Black |
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- ANTEPRIMA - Art Point-Black, Firenze |
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- CONTEMPORANEAmente
- Rassegna d'arte internazionale, a cura di Art Point-Black - Fortezza da Basso, Firenze Fiera |
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- TRYING
A PROJECT - Art Point-Black, Firenze |
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- L'UOMO E IL SUO DOPPIO
- Art Point-Black, Firenze |
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- FIRENZE OTTO MARZO
- Rassegna d'arte, a cura di Art Point-Black,Salone
Brunelleschi, Palagio di Parte Guelfa, Firenze |
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2003 |
- FERIA
DE ANTIGUARIATO - Bilbao |
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2002 |
- MAGICA, Rassegna d'arte internazionale
- Castello Estense, Ferrara |
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1997 |
- CAFFE' D'ARTE - Piazza della Signoria, Firenze |
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- "RETTE PARALLELE SI INCONTRANO
OGGI", Collettiva. Giardini e Palazzo Comunale di Scandicci (Firenze) |
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1996 |
- EXPOSITION DES PROJETS POUR UNI DUFOUR
- Musée d'art e d'histoire,
Ginevra |
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- "23º
RASSEGNA SESTESE DIPITTURA, GRAFICA E SCULTURA", .Circolo Culturale "Il
Tondo", Sesto Fiorentino (Firenze) |
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1995 |
- MOSTRA DI CERAMICHE D'ARTE
- Empoli (FI) |
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- MIART - Mostra Mercato Arte, Milano |
Laura Caramelli
BIOGRAFIA
Nasce a Montelupo Fiorentino, paese alle porte di
Firenze, famoso per l'antica produzione di ceramica artistica, ciò che le
permette di frequentare, fin dall'infanzia, laboratori e fornaci, nei primi
anni ottanta affronta, nello studio di Patrick Hamilton, il disegno dal vero
ed in particolare del nudo, sia nella forma classica sia come indagine del
movimento.
Più avanti, approfondisce l'analisi della luce en plein
air, e successivamente, frequenta l'atelier di Marco Lisa dove viene
attratta dall'uso degli stucchi metallici e dove riprende a modellare la
terracotta. E' l'epoca in cui frequenta per due anni la scuola di ceramica
di Montelupo Fiorentino, con specifico interesse per l'applicazione al
tornio.
Poco dopo incontra Roger Partridge che la indirizza alla
scultura in pietra e in marmo eseguita sia in atelier che alle cave di
Pietrasanta.
Per alcuni anni lavora con Frances Raynolds, artista a
cui fa risalire il suo approccio al minimalismo e alla lavorazione del legno
come materia primitiva.
Nel 1994 effettua una mostra personale di scultura nel
Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino (FI). In seguito entra a far
parte del gruppo IBERNA assieme al quale partecipa al concorso
internazionale d'arte "Projet Uni Dufour". L'opera è stata esposta al Musée
d'Art e d'Histoire di Ginevra.
Dopo lo scioglimento del gruppo IBERNA ha continuato ad
effettuare mostre personali e collettive in Italia ed Europa.
Collabora con Pietro Antonio Bernabei, antesignano della
Bioarte europea, con lavori ed esposizioni in comune e successivamente con
Primo Biagioni, scultore versatile nell'espressione e nelle tecniche.
Nel 2008, in occasione delle Olimpiadi, è stata
selezionata, insieme ad altri 17 artisti italiani al " Salon des Artistes
Européens de Beijing ", per esporre nella Città Proibita.
Recentemente è entrata a far parte dell' "Antica Compagnia del Paiolo" di
Firenze ed ha partecipato alle illustrazioni del libro "Il grande
ascoltatore" di Maria Rita Montagnani.
Attualmente il suo interesse è diviso tra pittura e
scultura. Le sue opere stanno entrando in una nuova dimensione stilistica in
cui, senza abbandonare il gusto per la materia, evolve verso un minimalismo
formale centrato sulla simbologia profonda dell'uomo.

Alcuni commenti critici
FRANCESCA MARIOTTI:
Coinvolgenti
lavori, quelli di Laura Caramelli, ricchi di pathos e di nostalgiche
alchimie… Sicuramente la padronanza della materia aiuta la nostra artista
nell'elaborare opere, a tecnica mista, in cui l'indagine alchemica e
psicologica vanno di pari passo. Le sensazioni che si vengono a creare
infatti sono trasformazioni di stati mentali e di tecniche che partendo
dalle più classiche, olio e acrilico, procedono, nelle mani dell'abile
artista-alchimista, sino all'elaborazione ed all'inserimento dei più
svariati materiali, sabbie, garze, reti e quant'altro, operando
trasformazioni della materia del dipingere e giungendo ad opere di grande
impatto visivo-tattile. Le sue creazioni stimolano lo spettatore ad una
conoscenza che non si fermi alla semplice visione, ma arrivi ad un contato
diretto con l'opera: si è attratti fino a toccarla ed a viverla come
esperienza e necessità di simbiosi con essa. "Vita alchemica", "Riflessi
lunari" sono opere intriganti e in continua metamorfosi, pigliando da ogni
nuovo contatto un qualcosa di diverso, attuando una sorta di elaborazione e
arricchimento continuo sia in chi osserva che all'interno dell'opera stessa.
Vera magia che solo l'arte riesce a creare quando esce dalla creatività di
artisti eclettici e sensibili come Laura Caramelli… (Febbraio 2008)
Sculture, tra forza e
fragilità del nostro IO
Legno,
cemento, pietra, plastica, ferro, materiali diversi che Laura Caramelli
utilizza e piega alla sua frizzante e profonda vitalità di intenti. La sua
continua e frenetica ricerca del SE' e dell'IO, più nascosto e profondo, si
manifesta nella scultura come nella pittura anche attraverso l'utilizzo di
determinati legni e particolari accostamenti di materia e colore, che già
dalla pittura materica, prosegue con coerenza e determinazione a mostrarci
magnifici risultati. Nell'"Antonio1" possiamo così cogliere il contrasto tra
il rosso passionale del legno e lo scuro volto che pesa sul cuore ,
esprimendo un contrasto tra ciò che è più superficialmente coinvolgente e la
profondità del pensiero e del sentimento . Così come nel "Pendolo" la forza
e la robustezza della struttura contrasta con la fragilità e sospensione
della piccola sfera che ne sta sospesa in alto. In tutte le sue opere
troviamo questa dicotomia tra materiali e tra simboli, una difficile
convivenza che bene mostra la realtà in cui il nostro conscio ed inconscio
spesso coesistono. Figure e simboli che stilizzati e utilizzati tra linee e
tagli geometricamente perfetti e simmetrici, acuiscono il nostro stupore e
stimolano la nostra curiosità. Come non essere catturati dalla semplice ma
complessa rappresentazione insita nell'"Antonio 2"? Coerente percorso
artistico quello di Laura che continua a stimolare la nostra fantasia e le
nostre emozioni più profonde. (Ottobre 2008)
MARIA RITA MONTAGNANI:
Laura
stigmatizza la sua visione "ermetica" del mondo, nella cifra espressiva, nel
modulo compositivo dell'UNO, icona anonima e seria le che dà conto di
un'esistenza ormai stereotipata e alienante. Questo UNO infatti non è più
portatore di umanità, ed essa si trova così ad essere spostata
dall'individuo all'individualità, quel valore supremo che ciascuno dovrebbe
cercare e realizzare per poter cessare di essere UNO e diventare uomo. Non
più un individuo nella moltitudine bensì un individuo che la contiene ...
Laura rappresenta questo passaggio. (Ottobre 2009)
MONICA SEGUI GONZALEZ:
La chiave del linguaggio artistico di Laura Caramelli è
da ricercare principalmente nel colore e nella elaborazione della materia.
Sia nella pittura che nella scultura il suo stile parte dal figurativo
schematizzato per giungere all'astrazione, concretizzandosi in formule
personali che uniscono la tradizione e la contemporaneità.
Nei suoi paesaggi, raffigurati nei trittici, i motivi
essenziali si sviluppano attraverso figure geometriche d intenso cromatismo.
In essi predominano sia ripetizioni ritmiche sia contrapposizioni che
evocano la tradizione classica e, nel contempo, raggiungono l'espressività
per mezzo del gioco contrastato di scabrosità e levigatezze delle superfici
pittoriche.
In altre opere affiora, nel tema e nello stile, un
influsso primitivista ed espressionista; su di esse l'artista impiega una
grande varietà di strutture e rilievi. Questa investigazione della materia
la induce ad usare svariate composizioni sia nei supporti (tela, tavola,
carta, assemblaggi di varie tele), sia nella tecnica pittorica (olio,
acrilico, olio, acrilico, minerali, sabbia, vetro, corda, tela metallica…).
L'importanza della materia è particolarmente visibile sui
paraventi con il tema della danza. E' su questi che, spogliati del superfluo
ed evidenziata la struttura, viene enfatizzato il protagonismo del colore e
la trasparenza della superficie.
In alcune opere l'artista passa dalla ricerca del colore
alla purezza dei bianchi; in altre, il contrapporsi del fondo nero con
macchie rosse o viceversa, risulta di grande forza espressiva. Molto
riusciti sono gli accordi cromatici ottenuti col passaggio dalle gamme
fredde alle calde.
L'ultima serie di monocromi ci introduce nella contemplazione di spazi dove
emerge il vuoto e domina la purezza, l'essenzialità e l'eleganza del suo
linguaggio. Il colore crea il quadro e il suo carattere si realizza con lo
spessore, l'opacità e la lucentezza. Sopra una lamina d'oro , d'argento o di
rame, o sopra un fondo uniforme verde, rosso, azzurro o giallo vibrano
opalescenti sfumature. In questa fase, caratterizzata dalla riduzione della
gamma cromatica, ritorna il tema della danza. Su diversi pannelli dai fondi
di un unico colore eco riaffiorare la sfuggente figura del danzatore
immobilizzato per sempre nel movimento.
Il carattere creativo e investigativo dell'artista si
manifesta ugualmente nella scultura. Una solida formazione nelle fornaci
ceramiche di Montelupo, nei cantieri di Pietrasanta e il suo passaggio in
varie botteghe artigianali la portano ad esplorare le possibilità espressive
della materia: la ceramica, il legno, la pietra, il cemento, il ferro, o i
materiali sintetici. La semplificazione formale, il primitivismo e la
purezza dei materiali sono alla base del suo stile che dal suo inizio con la
terracotta si dispiega dal figurativo per raggiungere l'astrazione delle sue
ultime opere. (Novembre 2005)
ROLANDO GIOVANNINI:
Abbandonarsi alla fluttuante imperscrutabilità
dell'inconscio. Alla ricerca di ataviche e arcane alchimie in cui la sfida
si rinnova, si perpetua con la consapevolezza di calcare percorsi già
disegnati.
Ed ecco affiorare la sensazione, vergine e quindi non
repressa, di scoprire elementi agli altri non palesi.
Nel viaggio intrapreso da "sempre" dall'artista Laura
Caramelli, sia esso pittorico che scultoreo, si intravedono i conflitti, ben
governati e tradotti, che riguardano il proprio Es. Es che le rimanda
febbrili impulsi, cerebrali e carnali, che su onde sferiche si muovono e si
propagano all'infinito coinvolgendo in primis l'artista stessa.
Pertanto è come se Caramelli desse concretezza ad una
omologazione del proprio lavoro, tentando, attraverso cifre e simboli, di
coniare e di trasmetterci il suo alfabeto dell'arte. (Settembre 2005)
GABRIELE TUROLA:
Le sue opere plastiche e pittoriche raggiungono uno
schematismo, una semplificazione che sottolineano la volontà di fare tabula
rasa, di partire dalle origini dell'arte e della storia dell'umanità proprio
per tendere verso forme ancestrali che appartengono al mondo interiore.
Laura Caramelli ricorre spesso a forme simboliche… che
colpiscono la nostra immaginazione facendoci affacciare alle soglie di
misteri primordiali che riguardano anche l'uomo contemporaneo. …indaga gli
aspetti arcani dell'arte proprio per cercare l'equilibrio fra l'Io e il Sé,
fra l'anima individuale e l'anima universale. (Febbraio 2002)
MAURO PRATESI:
"…Laura Caramelli… senza scomodare I grandi numi, ma
nella serena consapevolezza di rientrare fra tanti pregevoli trés petite
maitre del nostro tempo, esordisce in questa linea di talenti "trasversali".
Lei che esercita la professione medica non ha mai disattivato quel suo
particolare rapporto con l'arte: anzi, la virtù della sua ricerca artistica
risiede proprio nel fatto che non si dimentica della sua vita professionale,
riuscendo ben altrimenti a trasmettere sensazioni ed emotività sollecitate
dalla sua attività di medico nelle stesse creazioni artistiche…. Si è
applicata a trasfondere nelle sue creazioni tutto quel sentimento e quella
commossa considerazione per la vita, che scaturisce appunto dalla
consuetudine con gli aspetti più negletti di un'umanità sofferente,
avvicinati attraverso la professione. (1994)
ALDO LONDI:
"Il punto forte di Laura sta nell'insaziabilità della sua
ricerca…Scultura, pittura, direi "scrittura" scaturiscono limpidi.
Nella scultura, nelle tele, l'idea, il pensiero di linee
e colori è lì completo e sta a noi leggerli e scoprirne la drammaticità
sofferta." (1994)

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